Cassata al forno

È la più antica versione di questo dolce. Si pensa sia nato dalla fantasia di un pastore che decise di mescolare in una bacinella (quas’at), ricotta di pecora, e miele. Un dolce semplice e buono oltre che di sicura riuscita. L’ho realizzata come dolce dell’Epifania.

Per la frolla: 500g farina 00 – mezza bacca di vaniglia – 175g zucchero a velo – 150g burro freddo – 100g strutto – un uovo e due tuorli – 2 cucchiai di marsala.

Per la crema di ricotta: 500g ricotta di pecora – 200g zucchero a velo – 80g gocce di cioccolato – 80g zucca candita, mezza bacca di vaniglia.

Per la crema occorre passare la ricotta al mixer con lo zucchero e la vaniglia, unire cioccolato, zuccata e vaniglia e mescolare con un cucchiaio. Porre in frigo per un’ora. Preparare la frolla unendo tutti gli ingredienti in un mixer o una planetaria. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per mezz’ora. Dividere in due l’impasto, stendere due dischi, bucherellare con la forchetta, mettere il ripieno e chiudere sigillando con qualche pennellata di albume. In forno a 180° per 45 minuti.

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Biscotti al latte delle suore

E’ una ricetta siciliana semplice e antica. Sono i classici biscotti secchi da inzuppo, ottimi per la prima colazione. E’ una preparazione dolciaria che Maria Grammatico, titolare dell’omonima storica pasticceria di Erice, ha imparato a realizzare, assieme a mille altre ricette, dalle suore dell’Istituto S. Carlo, dove ha vissuto dal 1952 fino alla maggiore età. Mi piace leggere la sua storia ed utilizzo spesso le sue ricette, semplici e alla portata di tutti, raccolte nel volume Mandorle amare di Mary Taylor Simeti, edito da Flaccovio.

250g farina 0
250g farina di semola di grano duro
150g zucchero
mezza bacca di vaniglia
20g ammoniaca in polvere
100g burro
1dl latte tiepido
Mescolare tutti gli ingredienti, fare le forma di biscotti che preferite.
Infornare per 15 mn a 200°


Mousse au chocolat

Dello zucchero, come delle carezze, è facile diventare schiavi una volta che ci si è preso gusto. Non c’è niente di più afrodisiaco di una mousse al cioccolato spalmata sulla pelle.”      

 Isabel Allende

250g cioccolato fondente, 3 cucchiai di caffè, 6 albumi, 4 tuorli, 100g di burro, 100g di zucchero, due cucchiai di marsala, i semi di mezza bacca di vaniglia.

Sciogliere il cioccolato con il caffè a bagnomaria, aggiungere il burro e mescolare. Battere i tuorli con 75g di zucchero e inserire il cioccolato sciolto, il liquore e i semi di vaniglia.  Montare gli albumi a neve e aggiungere il resto dello zucchero. Unire i due impasti e lasciare in frigo per 24 ore. Servire con della panna montata oppure nature.

Cannolando insieme

Un corso per imparare a realizzare uno dei dolci della tradizione siciliana, il cannolo. Non è la prima e non sarà neppure l’ultima; questo dolce, infatti, è un “must” che va per la maggiore. Suscita tantissimo interesse anche tra persone lontane dalle tradizioni della pasticceria del meridione d’Italia. 

Grazie a Gaia, Tati, Patrizia e Jaan che sono state allieve formidabili.

Café, pain au chocolat et baklava

Poi, un giorno, dando uno sguardo ai libri accatastati un po' alla rinfusa sulla libreria di casa, ne trovi uno che ti riporta indietro nel tempo di 31 anni. Parigi, 12 giugno 1987. L'Etudiant Étranger di Philippe Labro.

"Je pense avec humour et nostalgie, les jours fragiles de l'adolescence, quand tout était la première fois". 

E poi un biglietto della metro, stazione St Germain-des-Prés e una dedica sulla prima pagina di un uomo gentile, che ricordo a malapena. A quel tempo anch'io ero studentessa straniera a Parigi, al mio primo anno di università alla Sorbonne. 

Ero una ragazza alla pari, timida, riservata, ma determinata a vivere intensamente quell'esperienza più unica che rara per quei tempi. Quante belle scorpacciate di caffè americano con pain au chocolat e quante giornate rese più intense da un buon baklava, dolce tipico arabo farcito con un'assurda quantità di calorie. Ero molto felice!

L'Étudiant Étranger è un romanzo bello e intenso, ambientato nella prestigiosa Università della Virginia, racconta l'esperienza di vita di un giovane studente brillante, ma straniero. Il tema del razzismo è dominante e attuale più che mai.

Facciamo i cannoli come Dio comanda!

Sono appassionata di cucina e mi piace soprattutto realizzare piatti della tradizione siciliana, avendo origini sicule. Essendo golosa dei nostri dolci e vivendo all’estero, ho dovuto imparare a farli e anche bene. E’ il caso dei cannoli o la cassata tradizionale. E allora voglio avviare questo blog, regalandovi la ricetta dei cannoli che piacciono così tanto e che, anche se sono un po’ “traficusi” come si dice dalle nostre parti, vale senz’altro la pena farli in casa, però con la ricetta giusta, quella da annotare su un quaderno per tutta la vita, da tramandare ai figli.

La parte un po’ più laboriosa è la realizzazione delle scorze del cannolo. Possono essere preparate in anticipo e conservate in una scatola di latta, ben chiuse. Ecco le dosi.

Per le scorze:

150g di farina 0 – un cucchiaino di caffè in polvere – un cucchiaino di cacao amaro – 15g di strutto – un cucchiaio di zucchero – un pizzico di sale – olio di semi di arachide – 1 albume – Marsala quanto basta.

In un recipiente unire farina, cacao, caffè, sale, zucchero, strutto. Lavorare bene gli ingredienti aggiungendo una quantità di Marsala sufficiente a ottenere un impasto abbastanza sodo e asciutto. Avvolgetelo in pellicola per alimenti e fatelo riposare al fresco per un’ora. Trascorso questo tempo stendete l’impasto col matterello, realizzando una foglia spessa 3 mm circa, oppure, come faccio io, con la “nonna papera” quella che utilizziamo per stendere la pasta, facendo tutti i passaggi sino al numero 6 oppure 7 se vi piace una scorza un po’ più sottile.

Con un coppapasta rotondo del diametro di 8 cm, ricavate dei dischi. Rendeteli leggermente ovali. Preparate 6 cannelli di alluminio, che trovate facilmente in vendita nei supermercati e nei negozi per casalinghi, ungeteli con un po’ d’olio dei semi, avvolgetevi sopra le sfoglie e saldate le due estremità con l’albume.

Adesso vi serve una pentola per friggere dove avrete messo olio di arachide. Quando sarà ben caldo immergetevi le scorze due alla volta. Toglietele con un mestolo forato quando le vedrete dorate. Ponetele su carta assorbente e prima di sfilare le scorze aspettate che si siano intiepidite e riutilizzate i cannelli per friggere altre scorze.

Per il ripieno:

500g di ricotta di pecora – 200g di zucchero a velo – 60g di gocce di cioccolato fondente – se si vuole anche 60g di canditi.

Setacciare o passare al mixer la ricotta con lo zucchero sino a farla diventare una crema, trasferirla in un contenitore e unire gocce di cioccolato e canditi. Porre nel frigo per un paio d’ore.

Farcite i cannoli al momento poco prima di servirli, perché la scorza potrebbe ammorbidirsi troppo e perdere la croccantezza. Se volete però un trucco ci sarebbe: spennellate la parte interna della scorza con del cioccolato fuso, fatelo asciugare e sarà a prova di umidità.