Broccoli in tegame

Si tratta del cavolfiore verde che in Sicilia chiamiamo broccolo. Può essere utilizzato come contorno oppure per un fantastico, saporito e originale condimento per la pasta.

Ingredienti: un cavolfiore verde di media grandezza, una cipolla, una bustina di zafferano, 50g passolina (uvetta di Corinto, che è un po’ più piccola dell’uva sultanina e risulta anche meno dolce) 30g pinoli, olio e sale a piacere.

Procedimento: cucinare il cavolfiore in acqua bollente e salata, scolarlo e metterlo da parte. Tritare la cipolla e rosolarla nell’olio evo leggermente; inserire l’uvetta e i pinoli e poi il cavolfiore cotto a ciuffi; sciogliere lo zafferano in un dito di acqua, versarlo sul cavolfiore e amalgamare. Cucinare per un paio di minuti e servirlo.

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Chiacchiere a volontà

Tempo di carnevale, tempo di chiacchiere, il dolce carnevalesco per antonomasia.
Frappecencichiacchierebugiefrappolegalanifrittolecrostoli, sono solo alcuni dei tanti nomi che assume questo dolce nelle varie regioni d’Italia.

Chiacchiere al profumo di Marsala

Ingredienti: un uovo intero, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di marsala, un cucchiaio d’olio di semi, un po’ di buccia di limone grattugiata, un pizzico di sale, 140g di farina.

Procedimento: inserire tutti gli ingredienti liquidi in una ciotola e aggiungere la farina poco alla volta. Trasferire l’impasto sul tavolo e lavorarlo sino a renderlo liscio in superficie. Stenderlo sottile e tagliare la pasta con una rotella dentellata, formando dei rettangoli. Friggere in olio di semi, spolverare con zucchero a velo.

Torta di pane

E’ un dolce dell’antica tradizione ticinese. La mia amica Venusta, luganese doc, con tante belle primavere sulle spalle, mi ha donato generosamente la sua ricetta di famiglia.

Ingredienti: 550g pane bianco raffermo, il latte necessario per coprire il pane, un cucchiaio di cacao amaro, un cucchiaino di cannella, 2 uova intere, 180g zucchero, i semi di mezza bacca di vaniglia, 2 mele grattugiate, 200g di uva sultanina, 150g di pinoli, 50g di burro fuso, 1/2 cucchiai di lievito, la buccia di un limone grattugiata, un pizzico di noce moscata.

Procedimento: Ammorbidire il pane tagliato a pezzi nel latte caldo, frullarlo e aggiungere le spezie, le uova, le mele e tutto il resto. Mescolare tutti gli ingredienti con un cucchiaio. Imburrare e infarinare una teglia alta, con un diametro di 24 cm e mettere in forno caldo a 200° per i primi 15 minuti e poi altri 45 minuti a 150°. Sfornare e spolverare con zucchero a velo.

Paste di mandorle

Sono dei biscotti alle mandorle, semplici da realizzare e fanno anche bella figura se offerti come dono.

Ingredienti: 450g di farina di mandorle siciliane, 250g di zucchero semolato, 200g di zucchero a velo, 3 albumi, un cucchiaio di miele, 2 cucchiaini di estratto di mandorle (se desiderato), un cucchiaio di buccia di limone grattugiata. Per decorare canditi e zucchero a velo per decorare.

Unire gli ingredienti e mescolare energicamente fin quando l’impasto sarà amalgamato e morbido. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo per un’ora. Realizzare delle palline, tutte della stessa dimensione, passarle nello zucchero a velo e decorare con mezza ciliegina candita. Infornare a 200° per 10 min.

Torta alle pere, pura goduria


“Era vicino alle porte, fuori la corte, un giardino di quattro iugeri grande, difeso da siepi. Alberi alti là vigorosi verdeggiano: peri e granati e meli dai floridi frutti e fichi dolcissimi e olivi già densi di bacche. Dagli alberi frutto non cade, né mai d’estate o d’inverno appassisce né langue; ma il soffio di Zefiro sempre alitando alcuni fa sorgere, altri ammollisce e matura. Il pomo invecchia sul pomo, la pera così su la pera, sul grappolo il grappolo, il fico sul fico” (Odissea, Libro VII)

Questa versione della torta alle pere è davvero fantastica. Quando la faccio riscuote tantissimo successo. E’ semplice ma buona da morire.

Ingredienti: 200g burro, 200g zucchero a velo vanigliato, 4 tuorli, 400g farina 0, un pizzico di sale, 4 pere non troppo mature, zucchero a velo per decorare.

Procedimento: impastare gli ingredienti, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz’ora. Stendere il primo disco sulla carta da forno e porre sulla teglia tonda, bucherellarla con i rebbi di una forchetta, porre le pere sbucciate e tagliate a pezzetti. Stendere il secondo disco di frolla, sigillare la torta, bucherellare. Porre in forno a 180° per 25 minuti. Sfornare e spolverare con zucchero a velo.

La grande energia della frutta

Questo è davvero il momento detox. Nel periodo che segue bisognerà darsi da fare per tornare in linea e in salute dopo i bagordi di Natale. La frutta invernale può aiutarci. Rosso e arancio sono i colori del momento ma anche quelli del cuore e dell’energia vitale. La frutta e la verdura con questi pigmenti hanno una potente azione antiossidante, insomma, un elisir di lunga vita con poca spesa. Nei giorni scorsi, ho letto una notizia interessante, soprattutto per le donne cinquantenni e cioè che la melagrana contiene delle sostanze che svolgono un’azione simile a quella degli estrogeni, utili a spegnere le vampate della menopausa.

La Pera Butirra, sapore antico

“La sua polpa è bianca, delicata e gentile, essa si scioglie in bocca in una pasta morbidissima, mista ad un sugo abbondante e grazioso che vince, anche in sapore, quello di qualunque altra pera.” (Gallesio 1817)

Si tratta di una delle varietà di pere più antiche, che risale addirittura ai romani. È la regina delle pere dal sapore dolce e delicato. Anticamente la trovavi a Palermo, esposta in bella vista dai venditori di frutta e verdura. La vendevano già cotta; cruda si rivela poco saporita. Dopo averla cotta intera, semplicemente con mezzo limone e una foglia d’alloro, si scola e già da tiepida può essere gustata al meglio, così, nature, con la buccia che è finissima e che sembra rilasci del miele in bocca. È un dolce che tenevo nel cassettino dei ricordi e che ho tirato fuori perché la mia mamma me l’ ha offerto qualche giorno fa, rispolverando anche lei vecchie rimembranze di gioventù. Provatelo, perché è un dessert da sballo.